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Arciconfraternita SS. Crocifisso

L’Aciconfraternita del SS. Crocifisso fu eretta con bolla del Vicario capitolare canonico Girolamo Zanghi agli inizi del 1591 ed aggregata all’Arciconfraternita del SS. Crocifisso di S. Marcello al corso di Roma il 7 agosto dello stesso anno.

Nel 1589 la sede vescovile di Agrigento restò vacante per la traslazione all’arcivescovato di Palermo del suo vescovo Mons. Diego de Haedo.
L’arciconfraternita venne eretta canonicamente nella cattedrale di Agrigento con la bolla del 10 gennaio 1591, essa però già esisteva di fatto, per lo meno dall’anno precedente, perché nella bolla si dice «noviter fundata», cioè fondata ultimamente.
Il documento di erezione è indirizzato al suo gruppo dirigente: il canonico Francesco Zanghi, governatore;
il sac. Pietro La Sita e il sac. Giuseppe Diliberto, consultori del governatore; il sacerdote Francesco Calzathino e Giovanni Billotta, cancelliere o segretario.
Il motivo della fondazione fu la grande devozione nutrita dai confrati per Gesù Crocifisso.
Fu chiesta come sede la cappella chiamata «delli Galli» della cattedrale oppure un altro posto della stessa chiesa da concedersi con il consenso del capitolo.
La denominazione ufficiale della confraternita era «del SS.mo Crocifisso della carità» per sottolineare anche l’aspetto caritativo; essa, infatti, alla devozione al Crocifisso aggiungeva un’opera speciale di carità in favore dei carcerati e in soccorso degli escarcerati, e altre possibili opere di bene.
La bolla fu firmata dal vicario Zanghi, dal notaio don Tommaso de Leto e reca il visto di Coelestis.

Testo: Simone Caramanno